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02 lug 2008

I-Doser la droga musicale.Una bufala colossale


Sui maggiori e più importanti quotidiani italiani,è apparsa una notizia a dir poco allarmante.La notizia annuncia l'uscita di una nuova droga,che non và ne fumata ne inalata,e ne tantomeno iniettata,bensi per essere assuefatti basta ascoltarla con un normale lettore MP3.Inoltre tale droga può essere scaricata normalemente dalla rete e dai canali P2P.
Ecco di seguito la notizia con alcuni riferimenti a interventi di un Colonnello della Guardia di Finanaza,e un ricercatore del CTR di Catanzaro:

Il principio attivo di queste droghe sembra essere legato all'effetto di alcune onde sonore sul cervello. Pare che le frequenze tra i 3 e i 30 Hertz possano innescare reazioni inaspettate e sollecitare l'attività cerebrale, in modo simile alle droghe. Ecco quindi un fiorire di file audio dai nomi più ammiccanti: marijuana, cocaina, alcol, etc.

La somministrazione avviene tramite ascolto, la distribuzione invece tramite il classico downloading dalla Rete - quindi via P2P, siti specializzati e altro. Su YouTube vi sono un gran numero di filmati che sembrano svelare i possibili effetti.

"Le onde comprese tra 3 e 30 hertz, gli infrasuoni, ovvero le frequenze su cui lavora il cervello umano, sono in grado di innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attività cerebrale. Le onde alfa, ad esempio, che vanno da 7 a 13 hertz, hanno un potenziale effetto rilassante, ma ce ne sono altre che ottengono l'effetto opposto, cioè euforizzante o eccitante. Basta inserire questi infrasuoni - che l'orecchio umano non percepisce - dentro un brano musicale, e il gioco è fatto", ha spiegato il colonnello Umberto Rapetto della Guardia di Finanza al Corriere della Sera. "L'uso di questi infrasuoni non è sconosciuto alle forze di polizia, che all'estero li usano come deterrenti, ad esempio nelle discoteche per calmare i ragazzi. Il loro uso è anche documentato storicamente in campo militare".

"Sui rischi per la salute derivanti dall'uso di queste cyber-droghe non ci sono evidenze", ha aggiunto il colonnello. "Attendiamo risposte dagli esperti, ma è necessario riflettere".

"Il fatto che una stimolazione sonora ad hoc possa avere particolari conseguenze sul cervello non è una sorpresa", ha commentato Michelangelo Iannone, ricercatore dell'Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr di Catanzaro. "Abbiamo infatti osservato e misurato di recente l'effetto sommatorio del suono e dell'ecstasy sul cervello di animali da esperimento".

"In particolare abbiamo somministrato ad alcuni topolini una dose minima di ecstasy, incapace di produrre alcun effetto neurologico e abbiamo poi somministrato agli stessi anche una dose di suono a 95 decibel, cioè il massimo consentito, teoricamente, nelle discoteche, riscontrando un potenziamento degli effetti dell'ecstasy. Non solo, aumentando la dose iniziale di ecstasy abbiamo ottenuto col suono un potenziamento dell'effetto che è durato cinque giorni".

"Questo spiega anche perché alcuni tipi di stupefacenti, come per esempio proprio l'ecstasy, siano consumate in quantità particolarmente significative in occasioni come i rave-party dove, evidentemente, la musica produce un 'amplificazione dei suoi effetti".

Per quanto riguarda i rischi di dipendenza da iDoser l'esperto sostiene che vi possano essere dei rischi. "Se una stimolazione nervosa esiste è verosimile che avvenga attraverso l'azione su determinati neuro-trasmettitori, come per le altre droghe, quindi è sicuramente possibile ipotizzare meccanismi e conseguenze non dissimili. Senza studi in merito non si può dire di più e si possono solo fare ipotesi, ma si tratta di ipotesi molto ragionevoli", ha concluso il ricercatore.(art. da Tom's Show.)


La notizia oltre che dai giornali è stata proposta anche su TGcom,questo per dimostrare la competenza dei giornalisti che scrivono questi articoli,senza provarne la fondatezza.Si perchè la notizia è una bufala pazzesca,e non fà altro che buttare altro fango addosso a servizi di file sharing come eMule o Torrent.
E' vero che nei circuiti P2P si trovano file audio di questo genere.Ne ho scaricati alcuni e li ho ascoltati,ma non hanno prodotto alcun effetto.Chissa se qualcuno che ha parlato di questa notizia ha verificato se davano sballo oppure no.Vedendo come sono andate le cose,credo proprio di no,si tratta dell'ennesima invenzione di chi non capisce niente di tecnologia e usa queste cose per riempire le pagine di un giornale e per criminalizzare l'uso del peer to peer.

Semmai è il loro cervello che è fuso,visto che con tanta superficialità lanciano allarmi sociali,che non esistono neanche.

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